24.9.12

La religione dell'Euro

Nel dibattito economico sulla crisi e sull'Euro, si sono formate due categorie di pensiero: gli euro-scettici e gli euro-entusiasti. I primi sosterrebbero una fuoriuscita dalla moneta unica di paesi oggi in crisi, come ad esempio la Grecia. I secndi, invece, vedono l'Euro come scelta irreversibile e non sono disposti a fare alcun passo indietro per cambiare quella scelta.
Ora il punto è che non si può ridurre tutto il dibattito creando ad arte queste due categorie, dando l'illusione che l'Euro sia qualcosa in cui si debba credere o meno. Come una religione. L'Euro ce lo ritroviamo nelle nostre tasche perchè qualcuno ha deciso di mettercelo e così come ha deciso di mettercelo può decidere di togliercelo. In altre parole è una scelta politica che come tale è reversibile. E' alquanto stupido parlare di irreversibilità di un fatto umano. E' solamente un ossimoro. E poi la scelta non è mica così difficile da prendere. L'Euro sino ad ora ha creato solo problemi, ma al di la di questo di scorso, è una moneta che in un contesto come l'Europa non poteva funzionare. Lo si sapeva benissimo. Lo sapevano i più grandi economisti. Nessuno ha voluto far caso a quelle parole. Anzi, si è deciso di fare la cosa sbagliata perchè si è sempre creduto che alla fine si sarebbe fatta la cosa giusta. E se oggi siamo in crisi la colpa è solo degli italiani, degli spagnoli, dei greci. 
La teoria economica ci dice chiaramente che un'area che non integra determinati presupposti non può adottare una moneta unica: i costi sarebbero maggiori dei benefici. Questo ci dice anche che le cose vanno fatte seguendo un senso logico: non si può prima dare l'Euro agli stati europei e poi creare le condizioni perchè quella moneta funzioni. Questo ragionamento non ha portato da nessuna parte. E' solo un atteggiamento da bambini che non ha fondamento scientifico.
In un'area dove non c'è una elevata mobilità nel mercato del lavoro, dove non c'è integrazione fiscale, una moneta unica non può funzionare. E' la teoria delle aree valutarie ottimali.
L'idea comune secondo la quale l'Euro ci ha salvati dalla fine dell'Argentina semplicemente non regge. L'Argentina è uscita dalla crisi profonda in cui era sprofondata sganciandosi dal Dollaro al quale si era legato tentando di risolvere i suoi problemi. La stessa cosa si potrebbe fare in Europa. Non ha senso insistere tenendoci una moneta che crea più problemi che benefici. Certo, l'uscita dalla moneta unica non sarebbe una passeggiata, ma chiedo: la strada che abbiamo imboccato oggi è così priva di buche e ostacoli?

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