26.8.12

Il post della Domenica

Tornano i campionati. Torna la serie A. In realtà questo post volevo scriverlo ieri (c'erano gli anticipi), ma era Sabato e questo aveva spento la voglia di scrivere perché il calcio si gioca la Domenica. Vorrei ripartire da questa considerazione per cercare di ritrovare dentro il calcio lo sport che è mancato per tanto tempo. Certo manca anche oggi, tanto che le partite si giocano anche di Sabato, Lunedì, Mercoledì e questo è business televisivo. Ma questo campionato mi sembra diverso. Più competitivo, forse. Squadre più giovani, complici i bilanci in rosso delle varie società, che continueranno ad essere in rosso, ma almeno un po' di vero calcio spero di poterlo vedere.
Ci sono tante novità, tanti nuovi talenti scoperti. Si parlerà di tante squadre fino a ieri considerate minori, non solo di Milan, Juve, Inter. La grande emozione che si manifesta in me per l'inizio di questo campionato e che non provavo così forte da diverso tempo è legato ad un grande ritorno. Qui spero di poterlo dire liberamente e che venga letta la manifestazione di autentica emozione sportiva anche intrisa di competizione ma pur sempre autenticamente, lo voglio ribadire, sportiva. Quest'anno dopo 19 anni è tornato in serie A il Pescara. E così vi do anche qualche informazione in più su di me. Ho sempre sognato di vivere tutta l'avventura che avrebbe promosso quella squadra nella serie maggiore e adesso posso dire che dal 26 Agosto 2011, inizio del campionato storico per tanti versi di serie B, al 26 Agosto 2012, inizio di quello di A, ho vissuto tutta l'avventura che ha restituito al Pescara una gloria che da tempo aveva visto offuscata. E allora io sono felice di poter seguire una squadra che ha sfornato grandi campioni nella scorsa stagione e che in questa li affronterà da avversari fiera di averli cresciuti. Sono felice di veder giocare questa squadra portata in A da un grande come Zeman che oggi allena la Roma, la sua squadra mi verrebbe da dire. Sono fiducioso che questo Pescara sia una bella rivelazione della stagione e spero di emozionarmi per tutto il nuovo campionato e che riesca a scacciare il marcio del calcio che anche in questi giorni sta venendo a galla.

6.8.12

Monti VS democrazia

Monti in una intervista allo Spiegel tedesco si è lasciato andare e ha rivendicato il diritto dei governi ad "un proprio spazio di manovra". Già qualche anno fa Monti aveva detto qualcosa di simile, o forse di peggiore. Aveva auspicato più o meno una democrazia liberata da obblighi elettorali.
Insomma Monti vorrebbe essere il capo di un Governo che decide tutto in autonomia senza un minimo controllo democratico, anzi vorrebbe proprio liberarsi da questo fastidioso retaggio del passato: gli elettori. Sì, è vero che ormai il fatto che esistano un Parlamento e delle libere elezioni è solo una parvenza di democrazia ad uso e consumo di quella élite di cui Monti fa parte, ma da qui a dire esplicitamente, come un qualsiasi piduista di passaggio, che gli elettori e il controllo democratico non sono elementi fondanti di una vera democrazia, ce ne passa.
Il problema è anche il fatto che questi "bocconiani" sono sempre più accreditati, anche quando fanno la cosa sbagliata (vedi entrare, prima, e rimanere, poi, nell'Euro). C'è bisogno che si capisca che Monti, "bocconiani", governo tecnico, non sono sinonimi di competenza e di capacità di creare benessere per la popolazione intera. Molto spesso chi appartiene a queste categorie si serve di elementi di facile presa sul pubblico per perseguire i loro interessi. Tanto per fare un esempio: quanti di voi sono convinti che la riforma del mercato del lavoro sia "necessaria" perché "ce lo chiede l'Europa"? In quanti avete pensato: "si l'articolo 18 sarebbe una garanzia, ma se vogliono riformarlo è per il bene del Paese"? Tutto giusto, tutto bello, tutto "necessario". Ma forse non ci rendiamo conto che tutto questo è davvero necessario solo nella misura in cui ci permette di migliorare nell'unico modo in cui questa unione monetaria può permetterci di farlo: a spese dei lavoratori. Mi verrebbe da chiedere dov'è, allora, la sinistra, ma lasciamo stare.

2.8.12

Sono sempre qui

Un caloroso saluto a tutti, lo so non ho più aggiornato il blog da non so più quanto tempo, ma quando si è impegnati o semplicemente non si ha molto da dire (o meglio da condividere) è inutile scrivere. No è che sono stato molto impegnato però sto pensando di restaurare un po' il blog e lo farò.
A presto.