25.1.12

The company man: un manager condannato ad essere manager

Lo so, sono mancato da un po' di tempo e non ho dubbi che la mia mancanza si sia sentita. Vabè.
Il fatto è che anche se si hanno delle cose da dire bisogne essere, a volte, nella giusta predisposizine mentale e psicologica per scrivere. Io ultimamente non lo sono stato. Non è che ora lo sia, ma cerco di sforzarmi.

Venendo al post di oggi: "recensione".
Il film in questione è "The company man", un film del 2010 con Ben Affleck, Kevin Costner, Chris Cooper, Tommy Lee Jones. Insomma un cast di tutto rispetto. La regia è di John Wells, conosciuto ad esempio in E.R. Medici in prima linea. Sempre Wells ha scritto la sceneggiatura del film.
Il film racconta di un manager di una importante azienda statunitense che viene licenziato a causa di tagli al personale necessari in un momento di depressione economica degli USA. Si trova costretto a cercare un nuovo lavoro e ad accontentarsi di quello che c'è in un momento di crisi. Cosa per niente facile per un manager abituato a grandi compensi e benefit di ogni tipo. Non è l'unico a dover affrontare questa situazione, ovviamente. Molti dei suoi colleghi, prima o dopo, hanno incontrato lo stesso destino.
Un argomento senza dubbio attualissimo. Il film è stato prodotto nel 2010, ad almeno due anni dal momento di massima espansione della crisi che ancora oggi stiamo pagando. Il regista è certamente sensibile a questi temi dato che è anche un importante dirigente sindacale a tutela degli sceneggiatori.
Il film sembra prendere una piega decisamente fuori dal comune quando la moglie di Bobby Walker cerca di imprimere un nuovo stile di vita alla sua famiglia cominciando a tagliare spese inutili e fatte solo per ostentare tranquillità e successo ai vicini di casa. E' frequente che si consumi molto solo per creare una certa immagine di sè: andare in giro con un iPad in mano "fa figo", come si direbbe. E Bobby sembra rendersi conto di quanto sia necessario cambaire stile di vita ed essere più sobri (quanto si abusa di questo termine ultimamente). Si mette a fare il muratore. Trascorre più tempo a casa con i suoi figli e la sua famiglia, frequenta feste e cene che non aveva mai considerato prima preso com'era dal lavoro e dal golf, la sua unica passione oltre il lavoro. Fino a che, però, non torna a fare esattamente quello che ha sempre fatto. Ecco perchè non cambieranno mai le cose in questo mondo: si torna a fare sempre quello che si è fatto senza mai trovare il coraggio di cambiare realmente le cose. E ci sarebbe tanto bisogno di un cambiamento nello stile di vita di ognuno di noi in questo momento.
Spesso siamo noi ad impedirci un cambiamento. Cominciamo a prendere consapevolezza di questa necessità e non condanniamoci da soli come il protagonista del film fa condannandosi a restare manager per tutta la vita con tutto quello che ne consegue.